...Strength and courage overrides the privileged and weary eyes of river poet search naiveté...
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Blur - Barbaric (Live)
Blur - Barbaric (Live)
Ah, who blinks first
You’re gonna win
The fallen doves of lovers’ vows
In the world all around us
And I’d like, if you’ve got the time
To talk to you about
What this breakup has done to me
I have lost the feeling that I thought I’d never lose
Now where am I going?
At what cost the feeling that I thought I’d never lose?
It is barbaric...
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likealotus liked this · 2 years ago -
molecoledigiorni liked this · 2 years ago -
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Prende in mano oggetti scompagnati – una pietra,
una tegola rotta, due fiammiferi bruciati,
il chiodo arrugginito del muro di fronte,
la foglia entrata dalla finestra, le gocce
che cadono dai vasi annaffiati, quel filo di paglia
che ieri il vento portò sui tuoi capelli – li prende
e là nel suo cortile costruisce pressappoco un albero.
In questo "pressappoco" sta la poesia. La vedi?
- Ghiannis Ritsos
GUARDAMI IN FACCIA HO GLI OCCHI CASTANI
A Longiano vive un poeta che si chiama Tito Balestra che è amico di un altro poeta che si chiama Tonino Guerra, che è di Santarcangelo. Vanno al mare in bicicletta, mangiano il cocomero, scrivono poesie. Poi arriva la guerra, Tonino si nasconde ma viene scoperto e deportato in Germania. Tito resta in Romagna, partecipa alla Resistenza aiutando partigiani e Alleati. Poi torna la pace, si trasferisce a Roma e conosce Anna. Per lei scrive una poesia che finirà in una raccolta da un titolo bellissimo: 'Se hai una montagna di neve tienila all'ombra'. È la poesia d'amore migliore di tutto il '900, dice Tonino quando la legge per la prima volta. E ha ragione.
Anna ho comperato un pezzo di terra / ho un cavallo, una frusta e sollevo la polvere / e chiamo il vicino e gli tocco la spalla / oppure un altro, un sogno piu' piccolo, / io e te insieme abbiamo una stanza / e abbiamo vetri contro il vento e la pioggia / e un cuscino un po' grande che basta per due / guardami in faccia ho gli occhi castani.
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Occhio tondo tra le sbarre.
Palpebra, sfarfallante animale,
voga verso l’alto,
fa passare uno sguardo.
Iride, natante, opaca e senza sogni:
sarà prossimo, il cielo, grigio-cuore.
Storta, nel beccuccio di ferro,
la scheggia fumigante.
Al senso che la luce prende
tu indovini l’anima.
(Fossi io come te. Tu come me.
Non sottostammo forse
al medesimo vento?
Siamo estranei.)
Pavimento. Sopra,
l’una accanto all’altra, le due
pozzanghere grigio-cuore:
due
bocconi di silenzio.
Paul Celan
Non esistono al mondo uomini non interessanti. I loro destini sono come le storie dei pianeti.
Ognuno ha la sua particolarità e non ha un pianeta che gli sia simile.
E se uno viveva inosservato e amava questa sua insignificanza,
proprio per la sua insignificanza egli era interessante tra gli uomini.
Ognuno ha il suo segreto mondo personale. In quel mondo c’è l’attimo felice.
C’è in quel mondo l’ora più terribile, ma tutto ci resta sconosciuto.
Quando un uomo muore, muore con lui la sua prima neve,
e il primo bacio e la prima battaglia… Tutto questo egli porta con sé.
Rimangono certo i libri, i ponti, le macchine, le tele dei pittori.
Certo, molto è destinato a restare, eppur sempre qualcosa se ne va.
È la legge d’un gioco spietato. Non sono uomini che muoiono, ma mondi.
Ricordiamo gli uomini, terrestri e peccatori, ma che sapevamo in fondo di loro?
Che sappiamo dei fratelli nostri, degli amici? Di colei che sola ci appartiene?
E del nostro stesso padre tutto sapendo non sappiamo nulla.
Gli uomini se ne vanno… e non tornano più. Non risorgono i loro mondi segreti.
E ogni volta vorrei gridare ancora contro questo irrevocabile destino.
Evgenij Aleksandrovič Evtušenko
So tell me what the hell is normal and who the hell is sane? And why the hell care anyway? All the dreams that we have had are gonna prove that we're all mad and that's OK....